Assegno Unico luglio 2026, in arrivo nuovi pagamenti: per alcune famiglie anche gli arretrati fino a 233 euro (e oltre)

L’Assegno Unico Universale torna al centro dell’attenzione con un nuovo calendario di pagamenti predisposto dall’INPS. Dopo i primi accrediti di metà luglio, l’Istituto ha fissato una nuova data per l’erogazione della prestazione, destinata sia ai beneficiari ordinari sia alle famiglie che attendono il riconoscimento degli arretrati maturati nei mesi precedenti.

Per molti nuclei familiari il pagamento sarà quindi più consistente del previsto, grazie al conguaglio spettante a chi ha aggiornato tempestivamente la propria situazione economica.

Assegno Unico: nuovo pagamento in arrivo

L’INPS ha previsto un nuovo accredito dell’Assegno Unico per il 20 luglio 2026, data già inserita nel calendario ufficiale dei pagamenti dell’anno.

L’accredito riguarda le famiglie che non hanno subito variazioni nella propria posizione e che ricevono regolarmente la prestazione. Per questi beneficiari sarà corrisposta la mensilità ordinaria di luglio.

Chi riceverà anche gli arretrati

Oltre alla rata mensile, alcune famiglie vedranno accreditati anche gli arretrati spettanti in seguito all’aggiornamento dell’ISEE.

Il beneficio riguarda i nuclei che:

  • hanno presentato un ISEE valido entro il 30 giugno 2026;
  • da marzo avevano ricevuto soltanto l’importo minimo dell’Assegno Unico in assenza di una DSU aggiornata.

La scadenza del 30 giugno rappresentava infatti il termine ultimo per ottenere il ricalcolo delle mensilità a partire da marzo. Chi ha rispettato questa data conserva il diritto agli arretrati relativi ai mesi di marzo, aprile, maggio e giugno 2026.

Quanto spettano gli arretrati

L’importo varia in base all’ISEE del nucleo familiare.

Per chi non ha presentato l’ISEE nei termini oppure possiede un indicatore superiore alla soglia prevista dalla normativa, l’Assegno Unico viene riconosciuto nella misura minima, pari a:

  • 58,30 euro al mese per ciascun figlio minorenne;
  • 29,10 euro al mese per ogni figlio maggiorenne fino a 21 anni che possiede i requisiti.

Di conseguenza, gli arretrati riferiti ai quattro mesi da marzo a giugno ammontano almeno a:

  • 233,20 euro per ogni figlio minorenne;
  • 116,40 euro per ogni figlio maggiorenne avente diritto.

Per le famiglie con un ISEE più basso, invece, gli importi possono essere sensibilmente superiori. L’INPS liquiderà infatti la differenza tra quanto già percepito nella misura minima e quanto realmente spettante in base al nuovo indicatore economico.

Due accrediti nello stesso mese

Molti beneficiari potrebbero visualizzare due distinti bonifici:

  • la mensilità ordinaria dell’Assegno Unico di luglio;
  • il pagamento degli arretrati maturati da marzo a giugno.

Anche se disposti nella stessa giornata, gli accrediti possono comparire separatamente sul conto corrente o sul Fascicolo previdenziale del cittadino.

Chi dovrà attendere ancora

Non tutte le famiglie riceveranno gli arretrati con il pagamento del 20 luglio. I tempi di lavorazione possono infatti variare in base alle verifiche effettuate dall’INPS.

Chi ha comunque trasmesso un ISEE valido entro il 30 giugno 2026 non perde il diritto al conguaglio: gli arretrati saranno liquidati non appena verrà completata la lavorazione della pratica, anche con un successivo pagamento.

Come verificare il pagamento

Per conoscere la data dell’accredito e l’importo spettante è possibile consultare il Fascicolo previdenziale del cittadino accedendo all’area riservata del sito INPS tramite SPID, Carta d’Identità Elettronica (CIE) o Carta Nazionale dei Servizi (CNS). Nella sezione dedicata ai pagamenti saranno visibili sia la mensilità ordinaria sia gli eventuali arretrati riconosciuti.