Assegno unico: ultima chiamata per l’ISEE, altrimenti a rischio gli arretrati

Il 30 giugno rappresenta una data cruciale per milioni di famiglie italiane che beneficiano dell’Assegno Unico e Universale per i figli a carico. Entro questa scadenza, infatti, è necessario aggiornare l’ISEE per evitare di perdere gli arretrati maturati da marzo e ricevere l’importo corretto a partire da luglio. Un adempimento che, se trascurato, potrebbe comportare perdite economiche significative, soprattutto per le famiglie con redditi medi e bassi.

Cosa succede se non si presenta l’ISEE entro il termine?ù

Secondo le disposizioni dell’INPS, chi non aggiorna l’ISEE entro il 30 giugno continuerà a ricevere l’Assegno Unico al minimo previsto per chi ha un ISEE superiore a 46.582,71 euro o non lo presenta affatto. Questo si traduce in un importo di soli 58,30 euro al mese per ogni figlio minorenne e di 29,10 euro per i figli maggiorenni.

La situazione diventa ancora più critica per chi presenta l’ISEE in ritardo, cioè dopo il 30 giugno. In tal caso, gli arretrati maturati da marzo fino al mese di presentazione non saranno recuperabili. L’INPS procederà al ricalcolo dell’importo solo per i mesi successivi alla domanda, lasciando indietro somme che potrebbero essere significative per il bilancio familiare.

Un esempio pratico: quanto si rischia di perdere?

Immaginiamo una famiglia con un figlio di 19 anni ancora a carico. Per i figli maggiorenni tra i 18 e i 20 anni, l’Assegno Unico è subordinato a specifiche condizioni, come la frequenza di un corso di formazione o un’attività lavorativa con reddito entro i limiti previsti.

Con un ISEE di circa 20.000 euro, l’importo dell’assegno mensile spettante sarebbe pari a circa 90-92 euro. Tuttavia, senza un ISEE aggiornato, la famiglia riceverebbe solo il minimo di 29 euro al mese. La differenza mensile ammonta quindi a circa 63 euro.

Se l’ISEE non viene aggiornato entro il 30 giugno, la famiglia perderebbe gli arretrati da marzo a giugno, pari a circa 252 euro (63 euro moltiplicati per quattro mesi). Se il ritardo si prolungasse fino a settembre, si aggiungerebbero altri due mesi di perdita (luglio e agosto), per un totale di circa 378 euro non recuperabili.

Importi più elevati per i figli minorenni

Le cifre diventano ancora più rilevanti nel caso di figli minorenni, per i quali l’assegno può arrivare fino a 203 euro al mese con un ISEE basso. Senza aggiornamento, però, l’importo scenderebbe al minimo di soli 58,30 euro.

Perché aggiornare l’ISEE è fondamentale?

L’importo dell’Assegno Unico varia in base all’ISEE, all’età dei figli e alla presenza di eventuali maggiorazioni. Una dimenticanza nel presentare la Dichiarazione Sostitutiva Unica (DSU) può quindi comportare una perdita economica rilevante per le famiglie.

La scadenza del 30 giugno è alle porte ed è fondamentale agire tempestivamente: un ISEE aggiornato non solo garantisce l’importo corretto dell’assegno da luglio in poi, ma consente anche di recuperare gli arretrati maturati nei mesi precedenti. Non lasciare che una semplice dimenticanza comprometta il tuo diritto a un sostegno economico importante!

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