Dal prossimo giugno 2026, i metalmeccanici dell’industria vedranno un aumento in busta paga, frutto del rinnovo del Contratto Collettivo Nazionale di Lavoro (CCNL) Federmeccanica-Assistal, siglato lo scorso novembre con Fim, Fiom e Uilm. Per il livello C3, tra i più diffusi nel settore, l’incremento sarà pari a 53,17 euro lordi mensili, superando di circa 10 euro gli adeguamenti automatici legati all’indice ISTAT IPCA-NEI.
Un incremento salariale significativo per circa 1,6 milioni di lavoratori
Questo risultato è il frutto di un confronto serrato tra le parti sociali e gli industriali, culminato in una trattativa complessa che ha visto anche la proclamazione di 40 ore di sciopero. I sindacati hanno respinto la proposta di limitarsi al semplice recupero dell’inflazione, sottolineando l’urgenza di compensare la perdita di potere d’acquisto subita dai lavoratori negli ultimi anni.
Gli aumenti salariali definiti nel nuovo contratto rappresentano una vittoria significativa per i metalmeccanici, in un contesto economico in cui il costo della vita continua a crescere. La tabella con i nuovi minimi retributivi per ciascun livello sarà disponibile a partire dal 1° giugno 2026. Un passo avanti per la tutela del lavoro e dei diritti dei lavoratori nel settore manifatturiero italiano.
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