Aumenti pensioni minime 2026 e per quelle di invalidità e assegno sociale?

Il 2026 si prospetta un anno di cambiamenti per i pensionati italiani, soprattutto per coloro che percepiscono la pensione minima, l’assegno di invalidità civile e l’assegno sociale. Il Documento di Economia e Finanza (DEF) 2025 ha stimato un’inflazione media annua del 2,1%, spingendo il governo a rivedere gli importi delle pensioni con una rivalutazione straordinaria.

Per le pensioni minime, l’importo base passerà dai 603,40 euro del 2025 a un range stimato tra 613,05 e 614,26 euro mensili, con una maggiorazione straordinaria che potrebbe portare l’assegno massimo fino a 624,70 euro. Un incremento significativo per chi vive con redditi bassi.

La pensione di invalidità civile, invece, vedrà un aumento più contenuto: dai 336 euro attuali a circa 341–342 euro mensili. Sebbene modesto, questo adeguamento rappresenta un sostegno fondamentale per i più fragili.

Infine, l’assegno sociale, destinato agli over 67 con redditi limitati, salirà da 538,69 euro a circa 547–548 euro mensili. Un incremento che, pur lieve, garantisce maggiore stabilità economica a chi ne ha più bisogno.

Questi interventi segnano un passo avanti verso la tutela dei pensionati meno abbienti.

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