Con l’entrata in vigore degli aumenti previsti dal CCNL Istruzione e Ricerca 2025-2027, il personale della scuola si stanno interrogando sugli effetti di tali incrementi non solo sullo stipendio, ma anche su TFR, TFS e pensione. Gli effetti sono confermati, ma variano a seconda dell’istituto coinvolto.
Per quanto riguarda il Trattamento di Fine Rapporto (TFR) e il Trattamento di Fine Servizio (TFS), l’aumento dello stipendio tabellare comporta una maggiore base retributiva per il calcolo della liquidazione. Chi è in regime di TFR vedrà un incremento degli accantonamenti futuri, mentre per chi è soggetto al TFS, gli aumenti potranno riflettersi retroattivamente sulla buonuscita.
Anche la pensione futura trarrà beneficio dagli aumenti contrattuali. Un aumento della retribuzione soggetta a contribuzione previdenziale comporta un montante contributivo più elevato, influenzando positivamente l’importo della pensione futura. Questo effetto sarà percepibile soprattutto nel lungo periodo.
Gli iscritti al Fondo Espero vedranno un aumento dei contributi versati, sia da parte del lavoratore che del datore di lavoro, grazie all’incremento dello stipendio. Questo potrebbe tradursi in una pensione integrativa più alta nel tempo.
Infine, è importante notare che gli arretrati contrattuali non influenzeranno significativamente la buonuscita, poiché sono destinati a recuperare gli aumenti non corrisposti durante la vacanza contrattuale. Il vero beneficio economico deriva dall’aumento stabile dello stipendio.
In sintesi, il rinnovo contrattuale non solo porta benefici immediati, ma promette effetti positivi duraturi su TFR, TFS, pensione e previdenza complementare, accompagnando i lavoratori fino alla fine della loro carriera e oltre.