Bonifici INPS rinviati al 7 aprile: il silenzio rotto dalle banche

C’è una data che rimbalza da uno sportello all’altro, ed è il 7 aprile. È questa la nuova scadenza indicata per l’accredito dei bonifici INPS, un ritardo che ha già sollevato più di qualche malumore tra i cittadini. Non si tratta di un episodio isolato, ma di un fenomeno che, a cadenza quasi ciclica, si ripresenta con puntualità disarmante.

Le banche, in queste ore, hanno iniziato a diffondere comunicati per spiegare che il rinvio è dovuto a “problemi tecnici” legati alla trasmissione dei flussi da parte dell’INPS. Parole che, però, non bastano a placare il disagio di chi si ritrova a fare i conti con bollette e scadenze che non aspettano.

E l’INPS? Per ora tace, lasciando spazio a un rimpallo di responsabilità che non fa altro che alimentare la sfiducia. È davvero accettabile che nel 2023 si parli ancora di “ritardi tecnici” nel trasferimento di fondi pubblici?

Forse è il momento di smettere di considerare questi episodi come semplici disguidi e iniziare a trattarli per quello che sono: segnali di un sistema che ha bisogno di maggiore trasparenza e, soprattutto, efficienza.

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