30 Aprile 2026 – L’INPS torna a occuparsi di contributi non versati per colf e badanti, inviando nuove comunicazioni ai datori di lavoro domestico. Si tratta di situazioni già note, relative a periodi tra il 1° novembre 2020 e il 31 dicembre 2022, in cui i contributi risultano mancanti o parziali.
Il nodo centrale è la prescrizione quinquennale, sospesa durante l’emergenza Covid nei periodi dal 23 febbraio al 30 giugno 2020 e dal 31 dicembre 2020 al 30 giugno 2021. Questo ha esteso i tempi utili per il recupero delle somme. Con le nuove lettere, l’INPS interrompe nuovamente la prescrizione, riavviando il conteggio.
Per i lavoratori domestici, questa operazione è cruciale: i contributi recuperati incidono direttamente sulla pensione futura. Le sedi INPS stanno verificando ogni posizione prima di procedere, offrendo ai datori di lavoro la possibilità di regolarizzare eventuali irregolarità.
Un segnale chiaro: i diritti previdenziali dei lavoratori domestici non possono essere trascurati, e l’INPS è determinato a garantire che nessun contributo venga perso.