Contratto acquisito su NoiPA: che cosa significa e quando arriva lo stipendio

Acquisito vuol dire che NoiPA ha elaborato il contratto arrivato dal SIDI: non è ancora il pagamento. Gli stati del contratto e della rata, e cosa fare.

Se nel self service di NoiPA il tuo contratto risulta “Acquisito”, vuol dire che i dati inviati dalla scuola attraverso il SIDI sono arrivati e NoiPA li ha elaborati. È il passaggio che fa partire il calcolo dello stipendio. Non è ancora il pagamento: da lì in poi a muoversi è la rata, e la data in cui i soldi arrivano sul conto compare solo quando la rata risulta “Liquidato”.

La definizione viene dal manuale NoiPA del self service Contratti scuola a tempo determinato, il servizio dell’area personale dedicato a supplenti e incaricati. Il percorso visto dalla parte della scuola è descritto nella mini-guida del Ministero sulla gestione dei rapporti di lavoro.

Punti chiave

  • Su NoiPA un contratto scuola può essere “In ricezione”, “Acquisito” o “Annullato”.
  • “Acquisito” significa che NoiPA ha elaborato il contratto: si apre il calcolo delle rate, non il pagamento.
  • Dopo il contratto si segue la rata: Elaborato, Autorizzato Scuola, Autorizzato Pagamento, Liquidato.
  • La data di esigibilità, cioè il giorno dell’accredito, compare solo con la rata “Liquidato”.
  • Se il contratto resta fermo o viene rifiutato, l’unica che può intervenire è la segreteria della scuola.

I tre stati del contratto su NoiPA

Nella funzione “Consultazione Contratti” il manuale prevede tre stati, e solo tre.

Stato Che cosa dice il manuale NoiPA Che cosa vuol dire per te
In ricezione Contratto “regolarmente ricevuto via cooperazione applicativa dal sistema SIDI” ma “non ancora acquisito da NoiPA” La scuola lo ha trasmesso, NoiPA non l’ha ancora lavorato
Acquisito Contratto “elaborato da NoiPA” Il contratto c’è ed è valido per il calcolo dello stipendio
Annullato Contratto “che il SIDI ha annullato” Quel contratto non produce più pagamenti

L’errore più comune è leggere “Acquisito” come “pagato”. Il contratto è la base del calcolo. Lo stipendio vero e proprio passa per un altro elenco, quello delle rate.

Lo stesso percorso visto dalla scuola

La segreteria vede lo stesso contratto dal SIDI, con nomi diversi. Secondo la mini-guida del Ministero il prospetto del contratto passa per questi stati:

  1. In lavorazione: la segreteria lo sta ancora compilando.
  2. Convalidato: il dirigente scolastico lo ha controllato, ma non è ancora partito verso NoiPA.
  3. In elaborazione NoiPA: è stato trasmesso e aspetta l’esito.
  4. Accettato da NoiPA oppure Rifiutato da NoiPA: il primo se non ci sono errori nei dati, il secondo se ci sono.

La mini-guida è netta: “solo con l’accettazione di un contratto si attiva il calcolo delle rate”. Messi a confronto, i due elenchi raccontano lo stesso passaggio da due lati: quello che per la scuola è “Accettato da NoiPA”, nel tuo self service compare come “Acquisito”. Anche tu puoi vedere la versione della scuola, entrando in Istanze OnLine (POLIS) e scegliendo “Altri servizi”, poi “Rapporti di lavoro a tempo determinato”.

Dopo “acquisito”: gli stati della rata

Quando il contratto è acquisito, NoiPA calcola le rate, cioè i pagamenti mensili in cui il contratto viene diviso. Un contratto dal 21 settembre al 15 ottobre, per esempio, viene pagato su due rate: una per i giorni di settembre e una per quelli di ottobre. Ogni rata ha il suo stato:

Stato della rata Che cosa significa
Elaborato NoiPA ha calcolato la rata
Autorizzato Scuola La scuola ha autorizzato il pagamento
Risorse in corso di assegnazione La Ragioneria non ha ancora autorizzato il pagamento perché mancano i fondi
Autorizzato Pagamento La Ragioneria ha autorizzato il pagamento
Liquidato La rata è stata pagata

La data di esigibilità, cioè il giorno in cui ricevi i soldi, secondo il manuale “si conosce solo se lo stato della lavorazione è Liquidato”. Prima di quel momento nessuna data è certa.

Il dettaglio delle rate si vede però solo per le supplenze brevi e le indennità di maternità su supplenza. I contratti “Temporaneo”, cioè quelli che durano fino al completamento dell’anno scolastico, secondo il manuale non hanno la sezione di dettaglio. Per capire perché un supplente breve viene pagato quando viene pagato, il passaggio successivo è la partita di pagamento del supplente su NoiPA.

Se lo stato non si muove

Fermo in “In ricezione” o “In elaborazione NoiPA”

La mini-guida dice che lo stato “In elaborazione NoiPA” “in genere si risolve al massimo in pochissimi giorni”. Se resta fermo a lungo può esserci un problema sul singolo contratto, e va segnalato all’assistenza NoiPA. A farlo è la segreteria, che ha l’accesso ai dati del prospetto.

“Rifiutato da NoiPA”

Il rifiuto arriva quando i controlli automatici di NoiPA trovano un errore nei dati. La causa più frequente, secondo la mini-guida, è l’anagrafica: nome, data di nascita o codice fiscale non coincidono con gli archivi dell’Agenzia delle Entrate. La scuola deve correggere e trasmettere di nuovo. Se il tuo contratto è rifiutato, porta in segreteria il tesserino del codice fiscale: è il documento su cui va fatto il controllo.

“Annullato”

Un annullamento non è una correzione. La mini-guida sconsiglia di annullare un contratto per rimediare a un errore, perché “il più delle volte comporta l’insorgere di indebito pagamento”, e rimanda invece alla rettifica o alla risoluzione anticipata. Se trovi un contratto annullato che non ti aspettavi, chiedi alla scuola se è stato sostituito da un nuovo contratto e in quale stato si trova quello.

Perché “acquisito e accettato” conta anche fuori dallo stipendio

Lo stato del contratto decide anche l’accesso ad altri servizi. Per la polizza sanitaria del personale della scuola, la nota del Ministero n. 18048 del 25 settembre 2026 stabilisce che i supplenti annuali e fino al 30 giugno possono aderire solo quando il contratto è stato “registrato nel SIDI” e poi “acquisito e accettato da NoiPA”. Le date di copertura sono spiegate su informazionescuola, nel pezzo sulle adesioni riaperte alla polizza sanitaria.

Per un problema sul contratto, quindi, gli interlocutori sono due: la segreteria della scuola, che inserisce e trasmette i dati, e l’assistenza NoiPA, che li elabora.

Dove si controlla lo stato

Nell’area personale di NoiPA, dal riquadro dei servizi, si entra in “I miei dati”, poi in “Stipendiali” e nel servizio “Contratti scuola a tempo determinato”. Le funzioni sono quattro: Consultazione Contratti, Consultazione Rata, Consultazione Ordini di Pagamento e Consultazione TFR. È lo stesso servizio da cui si segue la consultazione del TFR su NoiPA.

Il manuale e la mini-guida hanno qualche anno: i nomi dei menu possono essere leggermente diversi nella versione attuale del portale. Gli stati, invece, sono quelli che il sistema usa per descrivere il percorso del contratto.

Domande frequenti

Il contratto è acquisito ma non vedo il cedolino: è normale?

Sì. “Acquisito” apre il calcolo delle rate. Il cedolino e l’accredito arrivano con l’emissione della rata: controlla in “Consultazione Rata” a che punto è.

Chi può sbloccare un contratto rifiutato?

Solo la scuola che lo ha inserito. Deve leggere la causa del rifiuto, correggere i dati e trasmettere di nuovo il prospetto.

Posso sapere il giorno esatto del pagamento?

Solo quando la rata è “Liquidato”: è lì che compare la data di esigibilità. Prima di quello stato il manuale NoiPA non prevede una data.

Dove vedo se la scuola ha già trasmesso il contratto?

Su Istanze OnLine (POLIS), in “Altri servizi”, poi “Rapporti di lavoro a tempo determinato”. Da lì si vede in quale stato si trova il prospetto dalla parte della scuola.