Un nuovo capitolo si aggiunge alla lunga battaglia legale tra Google e l’industria dell’informazione europea. Oltre venti editori di notizie dell’Unione Europea hanno presentato una richiesta di risarcimento collettivo contro il colosso tecnologico, chiedendo oltre 640 milioni di euro. La mossa arriva sulla scia di una decisione dell’UE che riconosce il diritto di richiedere danni per gli abusi di posizione dominante di Google nel mercato pubblicitario.
Secondo gli editori coinvolti, le pratiche anticoncorrenziali di Google avrebbero avuto un impatto devastante sui loro ricavi pubblicitari. La tesi sostenuta è chiara: in un mercato più equo, avrebbero potuto guadagnare di più e pagare meno commissioni ai servizi di adtech. Una situazione che, secondo loro, ha danneggiato non solo le aziende, ma anche la qualità dell’informazione stessa.
Questa azione legale rappresenta un segnale forte e pone una domanda cruciale: fino a che punto i giganti del web possono influenzare il mercato senza incorrere in sanzioni significative? La risposta potrebbe riscrivere le regole del gioco per l’intero settore dei media e della pubblicità digitale.