Chi ha presentato il 730 indicando il datore di lavoro come sostituto d’imposta troverà nella busta paga di novembre una trattenuta in più: la seconda o unica rata di acconto IRPEF per il 2026. Chi ritiene di doverne pagare meno, o di non doverla pagare affatto, può chiederlo al sostituto, ma solo per iscritto ed entro il 10 ottobre, che quest’anno è sabato. Lo prevedono le istruzioni ufficiali del modello 730/2026 dell’Agenzia delle Entrate.
Perché a novembre lo stipendio scende
L’acconto è un anticipo sulle imposte dell’anno in corso, calcolato su quelle dell’anno prima. Con il 730 il sostituto lo trattiene in busta paga in due momenti: una parte a luglio, insieme all’eventuale saldo, e la seconda o unica rata a novembre. L’importo è già scritto nel prospetto di liquidazione del 730, il modello 730-3, nella sezione degli acconti per il 2026.
Per chi è pagato con NoiPA la trattenuta compare nel cedolino di novembre fra le voci fiscali. È lo stesso meccanismo del conguaglio IRPEF di febbraio: una differenza fra quanto trattenuto ogni mese e quanto risulta dovuto.
Quando conviene chiedere la riduzione
Le istruzioni del 730 fanno l’esempio di chi ha sostenuto molte spese detraibili nel 2026 e prevede di pagare meno imposte. Altri casi tipici sono un reddito in calo nel 2026, per un part-time, un’aspettativa non retribuita o la fine di un incarico, o la cessazione dal servizio.
La richiesta funziona così:
- Si fa per iscritto al sostituto d’imposta, quello indicato nel 730. Chi non sa a chi inviarla deve chiederlo all’ufficio che gestisce gli stipendi della propria amministrazione.
- Si indica l’importo che si ritiene dovuto, oppure si chiede di non trattenere nulla.
- Si invia entro il 10 ottobre. Alcuni commentatori ritengono che, cadendo di sabato, il termine slitti a lunedì 12: le istruzioni indicano il 10, ed è la data su cui conviene contare.
Il rischio da conoscere prima di firmare
L’importo indicato è dichiarato sotto la propria responsabilità. Se l’acconto ridotto si rivela troppo basso, la differenza dovrà essere versata con le conseguenze previste per i versamenti insufficienti. Per questo la riduzione ha senso solo quando il calo delle imposte è concreto e si può documentare, non come modo per avere qualche euro in più a novembre.
Chi ha fatto il 730 senza sostituto non è interessato da questa trattenuta: paga gli acconti con il modello F24. Per capire dove si vedono rimborsi e trattenute del 730 nel cedolino c’è la guida al 730 nel cedolino NoiPA.